Dichiarazione di voto 19 marzo 2015: Pastorelli (PSI) su ddl Imu agricola

Dichiarazione di voto 19 marzo 2015: Pastorelli (PSI) su ddl Imu agricola

Roma, 19 marzo 2015 – “Le misure contenute nel decreto-legge n. 4 del 2015, volte ad ampliare la platea dei soggetti esenti dal pagamento dell’IMU agricola, così come gli interventi emendativi approvati al Senato, sono la testimonianza di una certa sensibilità della maggioranza rispetto alle esigenze del mondo agricolo”. Così Oreste Pastorelli, deputato del Psi e membro della Commissione Ambiente, nel corso della dichiarazione di voto finale sulla conversione in legge del dl 4/2015.

“Ma ciò che in questo dibattito è stato sottovalutato – spiega l’esponente socialista – è l’impatto che la disciplina delle esenzioni dall’IMU può avere sull’ambiente e sull’integrità del territorio: un sistema impositivo che colpisce proprio il piccolo agricoltore non professionale rischia di scoraggiare quest’ultimo proprio da quelle piccole attività agricole quotidiane per mezzo delle quali il territorio è presidiato e protetto dal rischio idrogeologico. Questo è un errore di prospettiva che non possiamo permetterci e che dobbiamo sforzarci di eliminare quanto prima”.

“Come ho già avuto modo – continua – di esporre nella discussione sulle linee generali sul presente disegno di legge di conversione, un sistema di tassazione dei terreni agricoli che faccia perno sulle reali condizioni agroeconomiche in cui questi ultimi versano, differenziando tra terreni incolti e quelli produttivi e ben presidiati, è essenziale per un Paese che vuole investire sul settore agricolo che, nonostante la crisi economica, continua ad essere fortemente competitivo nei mercati europei e globali”.

“Se da un lato, dunque, il decreto-legge in esame cerca di mantenere a livelli bassi la pressione fiscale sui terreni agricoli – e di questo non possiamo che rallegrarci –, dall’altro, appare necessario mettersi al lavoro per mutare i criteri per l’individuazione dei presupposti economici di questa imposta, costruendo un sistema più aderente al dato reale e in grado di incentivare e supportare l’attività agricola in Italia. Noi Socialisti continueremo da domani a lavorare in questa direzione. Il presente disegno di legge di conversione rappresenta, quindi, una prima tappa di un complesso percorso, che dovrà condurci a guardare con occhio diverso al settore agricolo quale strumento, ad un tempo, di governo del territorio, di tutela dell’ambiente e – conclude Pastorelli – di rilancio della nostra economia”.

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