Emergenza idrica Sabina: Velo, Governo segue vicenda, criticità “media”

Emergenza idrica Sabina: Velo, Governo segue vicenda, criticità “media”

La sottosegretaria Silvia Velo risponde all’interrogazione del deputato Psi Pastorelli: “La rimodulazione della fornitura è prevista a causa dell’attuale disponibilità idrica. I comuni vicini all’acquedotto non potranno aumentare il flusso a luglio ed agosto. Il 26 giugno verifica della situazione con le amministrazioni”

Roma, 22 giugno 2017 – La situazione di emergenza idrica che sta interessando i comuni della Sabina “è stata seguita dal ministero dell’Ambiente fin dalle prime avvisaglie. Nello scorso mese di marzo, il ministero ha richiesto alla Regione Lazio e all’Ente di Governo d’Ambito dell’Ato2 informazioni sullo stato della situazione e sulle soluzioni individuate dal tavolo tecnico istituito presso la Regione. Il gestore ha comunicato gli interventi adottati al fine di contrastare la crisi idrica, sia attraverso il recupero di risorse idriche da altri fonti di approvvigionamento, sia attraverso la riduzione dell’entità delle dispersioni nelle reti di distribuzione”. Così Silvia Velo, sottosegretaria al ministero dell’Ambiente, risponde all’interrogazione a risposta immediata presentata dal deputato del Psi Oreste Pastorelli in merito alla crisi idrica che insiste in alcune zone della provincia di Rieti.

Inoltre, continua Velo, su richiesta urgente del Governo “il 7 giugno scorso si è tenuta una specifica riunione dell’Osservatorio permanente sull’uso delle risorse idriche del Distretto dell’Appennino centrale, cui hanno partecipato tutte le Amministrazioni interessate, con l’obiettivo di analizzare le criticità nell’approvvigionamento idrico nell’Ato2. L’analisi delle attuali disponibilità idriche – prosegue la rappresentante dell’Esecutivo – ha condotto all’identificazione di un livello di severità idrica ‘media’ per l’attuale situazione di carenza idrica. Sono state, pertanto, individuate una serie di misure contrasto, la cui attuazione resta, in gran parte, a carico dei competenti uffici regionali. Tra queste, è prevista l’eventuale emanazione di ordinanze urgenti per la rimodulazione delle portate derivabili degli acquiferi e dai corpi idrici superficiali. Nel corso della prossima riunione, da tenersi il 26 giugno, l’Osservatorio verificherà l’efficacia delle azioni messe in campo ed esaminerà gli ulteriori approfondimenti necessari”.

Riguardo ai comuni limitrofi all’acquedotto del Peschiera e delle Capore, la Regione ha specificato che “continueranno a ricevere il flusso medio consolidato, ma che questo non potrà, come in anni di normale ricarica delle falde, essere incrementato nel periodo di luglio ed agosto. Saranno inoltre valutati, di volta in volta, piccoli incrementi nelle situazioni conclamate di crisi”.

Sull’annosa questione dell’interferenza d’ambito, Velo specifica che è “di stretta competenza della Regione Lazio”, la quale il 17 maggio 2016 “ha adottato lo schema di Convenzione finalizzato a determinare la compensazione finanziaria per l’utilizzo delle sorgenti del Peschiera e delle Capore da parte di Acea Ato2, nei confronti dei comuni dell’Ato3 Rieti”.

“Ad ogni modo, in considerazione della serietà della situazione – conclude la sottosegretaria – il ministero continuerà a tenersi informato e a monitorare l’attività posta in essere dai vari soggetti istituzionali coinvolti”.

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