Falcone: Pastorelli (PSI), capimmo subito sua volontà di rompere schemi

Falcone: Pastorelli (PSI), capimmo subito sua volontà di rompere schemi

Roma, 23 maggio 2017 – “La sintonia dei socialisti con Giovanni Falcone fu forse determinata dall’osservare quanto fosse fitta la schiera dei suoi oppositori, oppure quanto fosse pericolosa la marea montante delle dicerie che avrebbe alla fine portato al suo isolamento rendendolo vittima predestinata e indifesa. Per questo Claudio Martelli lo volle con sé al ministero di Giustizia: avevamo capito che quel magistrato stava rompendo gli schemi e stracciando un copione che risultava utile a tanti, ma non a combattere la mafia”. Lo afferma Oreste Pastorelli, deputato del Psi, nel corso della commemorazione di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino nell’Aula di Montecitorio.

“Falcone e Borsellino avevano deciso che Cosa Nostra andava combattuta con metodi moderni, che bisognava seguire la traccia dei soldi, una traccia che non puzzava, ma che avrebbe portato prove inoppugnabili in tribunale. Oggi li richiamiamo alla memoria a 25 anni dagli attentati in cui persero la vita. Li ricordiamo con affetto e riconoscenza”.

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