Magistrati e politica: Pastorelli (PSI),manca separazione carriere

Magistrati e politica: Pastorelli (PSI),manca separazione carriere

Roma, 30 marzo 2017 – “E’ evidente che quando un magistrato entra a far parte del sistema politico la sua terzieta’ ne risulta indiscutibilmente compromessa, quella passata come quella futura. Non si vuole negare a un magistrato la liberta’ di candidarsi, ma occorre fare una scelta chiara e definitiva per la sua credibilita’, anche in difesa del cittadino, che ha il sacrosanto diritto di sentirsi giudicato senza avere neppure lontanamente il timore di un pregiudizio”. Cosi’ Oreste Pastorelli, deputato del Psi, nel corso delle dichiarazioni di voto alla Camera sulla normativa inerente alla candidabilita’ delle toghe.

“Certo – prosegue il parlamentare socialista – che se a fianco di tale legge, ce ne fosse un’altra (che noi da tempo chiediamo) che stabilisse la separazione effettiva delle carriere dei magistrati, il problema di un ritorno dalla politica alla magistratura sarebbe piu’ facilmente regolabile. Con questo provvedimento, pero’, almeno si rallenteranno e si selezioneranno i passaggi tra magistratura e politica”.

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