Trasporti: Tortosa (PSI) presenta interrogazione contro la soppressione della linea ferroviaria Orte-Fiumicino

Trasporti: Tortosa (PSI) presenta interrogazione contro la soppressione della linea ferroviaria Orte-Fiumicino

Roma, 2 maggio 2014 – “Dopo l’iniziativa parlamentare assunta dall’on. Pastorelli, ho riproposto anche io all’attenzione del Presidente Nicola Zingaretti e degli assessori regionali alla mobilità e alle infrastrutture, Michele Civita e Fabio Refrigeri, un’interrogazione per sapere se alcune corse mattutine sulla tratta ferroviaria Orte-Tiburtina-Fiumicino Aeroporto, vitali per l’esercito dei pendolari del reatino, saranno soppresse con l’entrata in vigore del prossimo orario estivo” Così Oscar Tortosa, capogruppo del Psi e vice presidente Commissione Attività Produttive  alla Regione Lazio.

Preoccupano infatti le notizie apprese da diversi organi di informazione – osserva Tortosa – che si occupano di cronaca della Provincia di Rieti, in base alle quali ad essere cancellate saranno proprio le corse programmate dalle 4 alle 6 di mattina, una fascia oraria di fondamentale importanza per le migliaia di pendolari che quotidianamente si spostano dalla Bassa Sabina e dal reatino verso Roma per motivi di studio e di lavoro. Credo che la Regione Lazio abbia il dovere di verificare tale ipotesi di soppressione delle corse dal momento che ai pendolari che utilizzano la linea non è stato finora fornito alcun chiarimento da parte di Trenitalia.

Un’ipotesi da scongiurare senza esitazioni perché avrebbe conseguenze nefaste sulle già gravissime condizioni della FL1, la quale riserva notevoli disagi ai propri utenti che devono sopportare quotidianamente ritardi, sovraffollamento e condizioni igienico-sanitarie precarie.Al contrario, la ferrovia  Orte-Fiumicino è una linea da potenziare e ammodernare, essendo l’unica via di trasporto pubblico tra la Provincia di Rieti e Roma, se si escludono i pullman del Cotral.Indebolire questo servizio equivarrebbe – conclude l’esponente socialista- ad infliggere un schiaffo allo slancio produttivo di un territorio che andrebbe invece aiutato a rilanciare la propria competitività, già troppo compromessa a livello nazionale ed europeo. E questo non può e non deve accadere”.

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